FPFERROVIA PORRETTANALa storia corre attraverso l’Appennino
La storia / Capitolo III

1862–1864 · LE APERTURE

Finalmente, dall’altra parte

La Porrettana non si apre tutta in un solo giorno. Il collegamento cresce per tratte, fra prove, cerimonie e l’attesa dell’ultimo passaggio montano.

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Veduta storica di Pracchia con i binari e il piazzale della stazioneIngrandisci ↗
Pracchia e il piazzale ferroviarioCirca 1900

Il nodo di Pracchia prima dell’apertura della Ferrovia Alto Pistoiese nel 1926.

Data indicativa; la fonte descrive una fotografia ultracentenaria già nel 2007.
Foto: Autore non identificato · Archivio dell’utente Montagnapistoiese, tramite Wikimedia Commons. Crediti e scheda originale ↗ · Pubblico dominio, come indicato nella scheda Commons.
Conversione WebP, proporzioni originali conservate; nessuna colorazione o ricostruzione. Licenza della fotografia invariata.

Una ferrovia che prende forma a tappe

La cronologia delle aperture aiuta a evitare un’immagine troppo semplice: un cantiere interamente chiuso e poi, all’improvviso, un’inaugurazione. La Bologna–Vergato entra in esercizio nel 1862. L’anno successivo si inaugura il tratto da Vergato a Pracchia. Il completamento del collegamento con Pistoia arriva nel novembre 1864.

Ogni apertura parziale modifica il viaggio possibile, ma lascia ancora un’interruzione da superare. La stazione raggiunta dal binario diventa temporaneamente il punto di incontro fra due sistemi: quello ferroviario, già disponibile, e quello dei collegamenti che devono continuare oltre il suo capolinea.

Fonti: Bologna Online · I ventilatori nelle gallerie ↗ · Bologna Online · L’inaugurazione Vergato–Pracchia del 1863 ↗

Il re arrivò anche prima del 1864

Il 13 novembre 1863 si effettua una corsa di prova sul tratto Vergato–Pracchia; il 21 novembre si tiene la cerimonia di inaugurazione. Bologna Online ricorda la presenza di Vittorio Emanuele II e le soste nelle stazioni, dove il sovrano si complimenta con Protche e con i rappresentanti della società concessionaria.

La visita dà una dimensione nazionale a un’opera nata prima dell’Unità. Il re può raggiungere Pracchia, ma per completare il passaggio verso Pistoia manca ancora il tratto più impegnativo. Le celebrazioni procedono insieme all’avanzamento reale dei lavori.

Fonti: Bologna Online · L’inaugurazione Vergato–Pracchia del 1863 ↗

Novembre 1864: il collegamento è completo

La cerimonia del 2 novembre 1864 celebra il completamento della linea. Pistoia e Bologna sono finalmente collegate attraverso l’Appennino da un itinerario ferroviario continuo. Il tracciato è lungo circa 99 chilometri e nasce a binario unico.

Alcune ricostruzioni distinguono la cerimonia del 2 novembre dall’apertura al servizio del giorno successivo. In entrambi i casi il cambiamento è concreto: si può attraversare il valico senza interrompere il viaggio ferroviario fra i due versanti.

Fonti: Bologna Online · Il completamento del 1864 ↗ · Bologna Online · I ventilatori nelle gallerie ↗

L’inaugurazione non risolve tutto

L’apertura mette la linea alla prova dei viaggi quotidiani. Alle difficoltà della costruzione subentrano quelle del servizio: trainare i carichi sulle rampe, ventilare i tunnel e organizzare i passaggi sul binario unico. La grande opera funziona soltanto se questi compiti vengono svolti insieme.

Il traffico crescente renderà necessario intervenire sulle macchine, sugli impianti e sull’organizzazione. La Porrettana diventerà così anche un laboratorio di soluzioni ferroviarie. Prima di raccontarne la modernizzazione, occorre entrare nella giornata di chi lavorava sui treni a vapore.

Fonti: Fondazione FS · I novant’anni della Direttissima Firenze–Bologna ↗